mercoledì, novembre 29, 2006
lunedì, novembre 27, 2006
Sussurri Autunnali
Vorrei avere la forza per riprendere quel discorso.
Vorrei poter dire che certe cose, le più importanti, quelle a cui teniamo, non cambiano mai.
Vorrei poter dire che non ho rimpianti. Vorrei essere capace.
Ma non posso.
Non sarebbe giusto.
Non sarebbe corretto adesso che la tua vita ha preso una piega diversa.
Le cose cambiano anche lentamente, ma questo forse l'ho compreso prima io.
ORA vinci la tua sfida, la tua scommessa.
Riprenditi il tuo sorriso.
Goditi i momenti felici, falli tui e fai che quel traguardo diventi un punto di partenza.
Non sarà facile.
Non mollare.
Ma ora non chiedermi di più, non ne sono capace.
Solo a metà del sogno, di quel sogno, ci ritroveremo.
giovedì, novembre 23, 2006
Rientro a casa ore 2.40
Occhiaie, lingua leggermente felpata, e senso di fiacchezza che parte dalla gambe....
Ma...
...anche un senso di soddisfazione per la splendida serata.
E proprio perchè non ho più 20 anni, mi affascinano sempre di più le serate SPETTACOLO!
SPETTACOLO PURO!
mercoledì, novembre 22, 2006
LA RADIO, CHE BELLA INVENZIONE!!
NE PRENDO ATTO

Non avevo mai provato.... e forse, per la mia autostima, era meglio non provare. Rimanere nella beata ignoranza. Invece....
La parete artificiale nasconde insidie e tranelli.
Il primo tranello che si scopre immediatamenteè quello che si parte da seduti. E lì già capisci che sarà dura.
Il secondo è scoprire che le pareti sono quasi sempre inclinate verso di te. In concreto, non ti puoi appoggiare alla parete a prendere fiato.
Il terzo... le placche artificaili fanno male. Tra la magnesite, e la superficie ruvida oggi ho le mani rosse-grosse-doloranti-spelate.
Infine, come fattori esterni ma determinanti, alla sera in palestra c'è gente "Capace". Ciò significa che mentre stai facendo il percorso più facile e sei arrivato e fermato al numero 5 (NB I percorsi sono segnalati attraverso l'uso di numeri sulle placche e possono arrivare a 50-60. Il mio arrivava a 55... sigh), al tuo fianco c'è un tipo che cammina a testa in giù e con scioltezza ti ha superato elegantemente ( stava arrampicando sul soffitto!!!!) provocandoti una sensazione strana, di sconforto... di mancamento.... e silenziosamente abbassi la testa e ti accomodi sul materasso.
Nonostante l'aiuto gradito e molto apprezzato di Clark, devo fare ancora molta strada...
Ah per la cronoca il commento degli amici è stato: "Sei un po' troppo rigido!"
Gli ad0ro quando mentono in questo modo! ;-)
martedì, novembre 21, 2006
Una perla
E mi ricordo quel nasone da pugile che girava per Lecco,
entrava all'ISOLAGO
e si fermava al Bar Commercio.